La Mediazione, come è noto, serve a gestire i conflitti con l'aiuto di una terra neutrale che deve facilitare l'incontro spontaneo fra esse. 
    Viene utilizzata: 
  • nei conflitti genitoriali
  • familiari
  • culturali
  • penali
  • scolastici
Fatte salve alcune situazioni estreme, riteniamo possa essere più difficile per tutti i soggetti che per propri incarichi istituzionali. 
Si occupano dei conflitti e delle violenze nell'ambito familiare (assistenti sociali, insegnanti, Forze dell'Ordine, Tribunale dei Minori, personale sanitario, ecc.) farsi un'opinione serena su alcune situazioni, mentre ciò è più possibile per le nostre operatrici, che hanno contatti quotidiani con i bambini, le loro mamme e che sono testimoni dei tentativi di intimidazione e minacce dei padri. Abbiamo attraverso gli anni verificato che mai, ma proprio mai questi padri si siano fermati a riflettere sulla situazione: incapaci di analisi corretta del fallimento delle loro relazioni familiari dovuto alla violenza da loro esercitata, continuano a pretendere di "riavere la loro famiglia" con gli stessi metodi: botte, violenze, insulti, minacce davanti ai figli, appostamenti per vedere la madre o per distruggere l'auto se è parcheggiata nei dintorni. 
Noi esercitiamo, quindi, tutti i tipi di mediazione elencati, con buoni risultati, forti della nostra preparazione e dell'esperienza maturata negli anni. 
Con una sola eccezione: non accettiamo di mediare con l'uomo violento. Ciò non per una posizione pregiudiziale di parte, ma per aver verificato non solo per esperienza diretta, ma per aver maturato anche attraverso letture, informazioni e prassi attinte da altri paesi (europei e non), che questa mediazione può dare risultati positivi soltanto se accettata in buona fede dalle due parti e con lo scopo condiviso di superare le conflittualità. 
Evidente che ciò non può avvenire con l'uomo violento che sollecita la mediazione solo per avere l'occasione di incontrare la sua vittima e reiterare la violenza e le minacce nei suoi confronti. 
La donna purtroppo spesso è costretta ad accettare questi incontri per timore che rifiutarli comprometta l'affidamento dei figli a lei. E molto frequentemente è costretta a interrompere gli incontri perchè picchiata e insultata dal suo ex.